Numero Zero è già stato qui:

13/06/15, Biografilm Fesival, Bologna
13/07/15, Magnolia, Milano
29/09/15, Cinema Massimo, Torino
04/10/15, Nuovo MEI Faenza
07/11/15, Documentaria Noto, Noto
01/12/15, Kinodromo, Bologna
02/12/15, Cinema Farnese, Roma
12/12/15, CSOA Rivolta, Marghera
15/12/15, Cinema Arsenale, Pisa
15/12/15, Cinema Massimo, Torino
16/12/15, Cinema Spazio Uno, Firenze
14/01/16, Teatro Sanbàpolis, Trento
01/02/16, Cinema Bellarmino, Taranto
12/02/16 , Sestri Levante, Genova
19/02/16, Domodossola, VB
23/02/16, PostModernissimo, Perugia
27/02/16, Quirinetta, Roma
03/03/16, Teatro Nuovo di Capodarco (FM)
04/03/16, Cinema Visionario, Udine
05/03/16, Bloom, Mezzago (MB)
09/03/16, Foce, Lugano (Svizzera)
11/03/16, Womb, Lecce
12/03/16, Casa Delle Arti, Conversano (Bari)
25/03/16, Barrio Campagnola, Bergamo
17/04/16, Teatro Franco Parenti, Milano
29/04/16, Mediateca de La Cappella Underground, Trieste
29/04/16, Cooperativa culturale il Macello, San Marino
13/05/16, Interzona, Verona
22/05/16, Teatro Franco Parenti (Boost 16), Milano
08/06/16, SalinaDocFest, Salina (ME)
10/06/16, The Island’s Revenge Fest, Palermo
16/06/16, CSOA Gabrio, Torino
21/06/16, Cinema Nuovo Eden, Brescia
04/07/16, RAT, Torino

NUMERO ZERO: Alle Origini Del Rap Italiano

Un documentario di Enrico Bisi. Prodotto da Withstand in associazione con Zenit Arti Audiovisive

Negli anni ’90, l’onda del rap si propaga da oltre oceano ed arriva in Italia generando un sottobosco di esperienze artistiche e musicali che, sebbene inizialmente fossero conosciute solo dagli estimatori del genere, arrivano ben presto al grande pubblico. Nel 1994 esce “SXM” dei Sangue Misto, l’album che più di tutti segnerà quel periodo. Fino al 1999 è un fiorire di gruppi ed artisti sotto la luce dei riflettori di tutti i media. Poi, progressivamente, la decadenza. Già nel 2002 inizia un’altra fase del rap.

Alcuni protagonisti di spicco del decennio precedente abbandonano la scena, altri resistono fino a diventare, nel presente, artisti di riferimento per due generazioni di pubblico. Numero Zero racconta la golden age dell’Hip Hop italiano attraverso la voce dei suoi protagonisti: una lezione impressa nella storia di questa musica ed una riflessione sul presente, grazie al coinvolgimento di un narratore d’eccezione: Ensi

Siamo cresciuti ascoltando persone che non sapevamo cosa stessero dicendo, ma c'era il flow, la metrica, il gusto

Next One

Non avevamo dei maestri che potevano darci uno schiaffo dietro alla testa e dirci questo è giusto questo è sbagliato

Ice One

Mi rendevo conto di far parte di un movimento nuovo, spontaneo, che si stava prendendo un posto nella società

Militant A, Assalti Frontali

I centri occupati erano Hard Core Punk, musicalmente. Il Rap non venne accolto subito a braccia aperte

DeeMo

All’inizio si rappava in inglese, contavano la metrica e il flow. Con il rap in italiano diventa fondamentale anche il messaggio.

Kaos

Eravamo tutti su una strada mai percorsa. Crescendo, le personalità si sono poi definite. Per noi stava diventando primario il concetto di HipHop.

Neffa

In provincia, a Varese, oltre alla bocciofila non c’è nulla. Fu fatto qualcosa che oggi puoi riprodurlo, ma all’epoca era nuovo

Esa

Gli Articolo 31 hanno portato una novità, la 'tamarritudine', che serviva all'Hip Hop italiano per arrivare alle masse

J-Ax

Il mio campionatore di quel periodo aveva 5 mega di memoria.

Fritz Da Cat

..Era normale andare in tv e fare concerti con 3000 persone. Era una figata, io fino all’anno prima lavoravo. Il mio sogno era fare il dj, essere lì era oltre

Fish

C'era l'intenzione di andare contro qualcosa. Eravamo i giovani che potevano farcela, le nuove leve cresciute coi rapper nati prima di noi. Non sapevamo cosa avevamo tra le mani però lo vivevamo.

Fabri Fibra

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